- La Redazione Puglia Bianca

- 6 dic 2025
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 19 feb

Ci sono autrici che nascono dalla letteratura.
E poi ci sono donne che arrivano alla scrittura dopo aver attraversato la vita.
Francesca Colombo appartiene alla seconda categoria.
Non è una cosa sola. È concretezza e visione. È disciplina e abisso emotivo. È una donna che vive nel mondo reale con i piedi piantati a terra e lo sguardo diritto, e allo stesso tempo è quella che osserva, ascolta, assorbe e trasforma tutto in parola.
Professionista, costruttrice, presenza attiva.E poi scrittrice. Necessaria.
Per anni la scrittura è rimasta in silenzio. Non per assenza di pensiero, ma per eccesso di vita. Poi il tempo ha rallentato. E quando tutto si è fermato, le emozioni hanno iniziato a bussare con forza. Senza chiedere permesso. Senza concedere tregua.
Da lì è nata la sua voce.
La scrittura come atto di fedeltà
Per Francesca Colombo scrivere non è un mestiere, né un progetto editoriale costruito a tavolino. È un atto di coerenza con sé stessa. È il modo in cui resta vera.
Scrive quando l’energia è incontenibile e i pensieri danzano veloci.Scrive quando il silenzio pesa.Scrive senza filtri, senza compiacere, senza addolcire.
La sua è una scrittura che non promette salvezza. Non consola per forza. Non cerca l’approvazione. È uno specchio e una scossa insieme. Intima, viscerale, spirituale.
Dentro di lei convivono due anime:una agisce, l’altra osserva.Una crea spazio, l’altra lo riempie di senso.
Non si combattono. Si riconoscono.Ed è nel loro incontro che nasce la sua voce.
L’amore nominato
Al centro della sua produzione c’è un tema che non viene aggirato né idealizzato: l’amore.
Non quello da cartolina.Non quello semplificato.
Ma l’amore desiderato, mancato, immaginato. L’amore adulto, espanso, che non consola ma accompagna. Quello che non completa, ma cammina accanto. Quello che resta assenza nelle notti silenziose e ritorna ostinato sotto forma di parola.
Francesca scrive per sé.E per tutte le donne che sentono troppo, che pensano troppo, che hanno imparato a essere forti ma non vogliono smettere di essere vere.
Scrive per chi sceglie di provarci anche quando ha paura di non farcela.Per chi vuole essere amata senza doversi ridurre.
Perché l’amore, per essere vissuto, va prima nominato.E lei lo nomina. Con precisione. Con verità. Con una forza dolce che resta.
La collana “Testa e Cuore”
“Testa e Cuore” è il progetto editoriale che raccoglie le sue opere. Non è soltanto una serie di libri, ma un manifesto narrativo.
È il punto di incontro tra pensiero ed emozione.Tra lucidità e sentire.Tra ciò che si comprende e ciò che si attraversa.
I testi della collana esplorano temi universali — amore, assenza, desiderio, perdita, trasformazione — senza cercare scorciatoie emotive. Non offrono risposte facili. Sostano nelle domande. Abitano le contraddizioni. Danno dignità alla fragilità e forza alla consapevolezza.
Sono scritture intime, ma mai autoreferenziali. Nascono da un’esperienza reale e proprio per questo riescono a parlare a chi legge.
“Testa e Cuore” è dedicata a chi sente il bisogno di capire senza smettere di sentire.A chi sa che solo tenendo insieme ragione ed emozione si può raccontare, davvero, ciò che ci attraversa.
Francesca Colombo non scrive per definire sé stessa.
Scrive per restare fedele a ciò che è.
E in quel gesto semplice e radicale — nominare l’amore, attraversare l’assenza, tenere insieme testa e cuore — costruisce uno spazio di verità in cui altre donne possono riconoscersi.
Non è una voce che chiede attenzione.
È una voce che resta.


